sabato 27 giugno 2009

MOSTLYMISTY: I Hate Perfume!

MOSTLYMISTY: I Hate Perfume!

I Hate Perfume!




Da bambino pensava di diventare un artista o uno scienziato invece e' diventato uno dei profumieri piu' innovativi del 21° secolo.Christopher Brosius il naso /creatore dietro le fragranze conosciute come CB I HATE PARFUME e' sicuramente quello che di meno tradizionale c'e' nel campo delle profumazioni."Scent is Life" e' il suo motto,"viviamo perche' respiriamo e respirando odoriamo.L'odore e' il nostro primo immediato legame con il resto del mondo.Il  nostro olfatto e' qualcosa di tremendamente individuale.E ognuno di noi reagisce in modo del tutto individuale ad una fragranza.Ogni fragranza ci ricorda qualcosa,un'esperienza che e' solo la nostra e di nessun altro.La missione di Christopher e' di catturare quella esperienza imbottigliarla e farla diventare nostra,da usare , amare,desiderare a nostro piacere.Nascono cosi "profumi" unici,impossibili da immaginare.Queste fragranze sono "vita"
Misty Beethoven ha il piacere di offrire una vasta gamma delle esperienze di Christopher Bosius.
Venite a trovarmi e sperimentare sulla vostra pelle esperienze olfattive uniche,impossibili,solo vostre.

Qui di seguito il manifesto di CB

CB MANIFESTO

I hate perfume.

Perfume is too often an ethereal corset trapping everyone in the same unnatural shape

A lazy and inelegant concession to fashionable ego

Too often a substitute for true allure and style

An opaque shell concealing everything – revealing nothing

A childish masque hiding the timid and unimaginative

An arrogant slap in the face from across the room

People who smell like everyone else disgust me

* * * * * * *

Perfume is a veil that reveals the soul

Perfume is the fanfare of our individuality sounding differently to everyone who listens

Perfume is a signpost to our true selves – a different journey for the brave to travel

Perfume is the weather of our inner world bringing life to a personal landscape

Perfume is an art that shows us who we can be if we dare – an invisible portrait of who we are

Perfume is discovered fully only by our lovers when we are together - naked

* * * * * * *

I encourage you to be yourself,

expand yourself and please yourself

Allow yourself the luxury

of your own vision

Perfume is an adventure

I encourage you to explore

I love making perfume

I love being a perfumer

 

Christopher Brosius Originally Written 1992
www.cbihateparfume.com

venerdì 26 giugno 2009

Femme Fatale


Mercoledi 17 Giugno 2009
Bang Art,Contesta Store,Contesta Rock Hair & Misty Beethoven 
omaggio a Vlad Voloshin e al mito della
Femme Fatale
Qui di seguito alcune delle  immagini della trasformazione delle nostre Femmes Fatales 
Alessandra,Aurelie,Gloria,Rowena & Sofia.
Lo shooting completo lo troverete sul prossimo numero di Bang Art in uscita a Settembre
Tutte le foto sono di Andrea Zvetkov Sanguigni


















lunedì 8 giugno 2009

Eyes Wide Open

Qui di seguito foto degli interni di Misty Beethoven

Please say STILETTO!
Black carpet at Misty!
Dolores in primo piano!

Ci piace vichy,ci piace lascivious !
FORGIVE ME NOT!

Foto di Sargassi.

venerdì 5 giugno 2009

Dolores Beethoven


Chi e' Misty Beethoven?
Misty Beethoven non e' la pronipote di Ludwig. Non credo che ci fosse alcuna parentela tra i due maestri.La recensione di happypippo e' la descrizione piu' soddisfacente del film che ha ispirato il nome del nostro amato emporio e ,visto che oggi sono al mio nono giorno di"sondaggio" ( gli intimi sanno di cosa sto parlando),mi concedo un fantastico copia incolla e rimando a ,forse, domani la stesura di un autorevole pezzo di blog fatto in casa.
The opening of Misty Beethoven:
"L'unico film porno che valga la pena di vedere", secondo Paul Thomas Anderson, rivelando così la sua natura cattolica e prima di farlo col corale "Magnolia".

Questo film del 1976, diretto sotto pseudonimo (Harry Paris), dal regista newyorkese Radley Metzger, a tutt'oggi è considerato una delle (poche) vette di un linguaggio cinematografico che come mai nessuno sa spiazzare gli archivisti del cinema. Per alcuni è la vetta in assoluto ma non è vero e qui esporrò la mia tesi.

Rivisitazione della legenda di Pigmalione, il film vede il professor Love aggirarsi a Parigi alla ricerca dela puttana più maldestra e inetta per educarla alle arti erotiche, in modo da vincere la contest erotica che il ricco Laurence Layman propone ogni anno.

Recuperata Dolores in un casino ("Il mio vero nome non è Misty Beethoven ma Dolores Beethoven") dove, goffamente truccata e con una shirt recante il logo della mastercard, pratica malvolentieri il suo mestiere, se la porta in America e, grazie alla sua assistente, la erudisce nell'arte di scopare, aiutandola a superare il suo diniego verso l'arte della fellatio che, come si sa, è il "must" della pornografia classica.

Dagli states la cricca si trasferisce  a Roma, location ambita da tutti i registi grazie all'opera di Fellini; superato il test (far eccitare un gallerista gay) Misty è pronta per il grande party annuale, dove trionferà diventando l'orgoglio ma anche l'amore della vita del professor Love.

Dopo gli insuccessi del sofisticato "Camille 2000" (ibd, 1969), versione sotf porno di lusso della "Signora delle camelie" di Dumas, sempre girata a Roma e col nostro Nino Castelnuovo come protagonista,   il medio successo di "Erotika, Esotika Psikotica" (The lickerish quartet, 1970) e il noioso "Little Mother" (ibd. 1973), Metzger ritorna sul neonato hard core, in parte malvolentieri, girando l'interessante "Score" (ibd, 1973)e il bizzarro "Pamela Mann" ("The private afternoons of Pamela Man, 1975), quest'ultimo anticipatore di Misty ma girato con la mano sinistra.

Misty Beethoven è girato con una confezione e una perizia rare nel cinema hardLussuosi movimenti di camera, scintillante fotografia, musiche curate, buona recitazione. E mai come in questo film i pregi e i limiti del regista emergono appieno; per chi non ha dimestichezza col mondo dell'hard core si troverà stupefatto difronte a tanto ben di dio e vedrà gli attori-stalloni aggirarsitra le maglie di una sceneggiatura definita e i lussi di un lavoro di camera di primo livello.

La carta che "Misty" gioca è quella dello humor e spesso le battute sono divertenti. In più e a differenza del 90 per cento dell'hard core, c'è un sentimento di pagana libertà e di gioia dei sensi che non assomiglia affatto al mortifero che il cinema hard di solito propina.
Si sorride, talvolta si ride; si invidiano questi personaggi per cui scopare è ancora un piacere da non lasciarsi scappare, il fine ultimo della vita, esercitato con una leggerezza classica. Il balletto dei corpi e la girandola di freddure è incravattata dalle musiche di George Craig, che parafrasa Jacques Loussier e gli Swingle Singers, e dall'ouverture del "Guglielmo Tell".
L'aria di licenza raggiunge persino l'omosessualità, già esplorata su "Score", vista come una delle tante esperienze di sesso, senza piume e lustrini o drammi.

Il limite secondo me sta nel proporre una visione dell'hard core stupefacentemente abbagliante e lussuosa (a chi propongo questo film resta stupefatto) ma proprio per questo meno efficace di quella di Damiano, più accettabile, anche se il sesso per Metzger resta sempre ruvido e fisico. Paradossalmente si può quasi far vedere questo film alla mamma senza che questa inorridisca riguardo i costumi del figlio.

L'autore in questo film dà una parziale svolta al dilemma che l'hard core propone ogni volta: il limite del filmabile o meno perchè un lavoro possa essere definito film o meno. Non che certi rapporti sessuali abbiano il solo fine di eccitare chi guarda (e quindi di far rimanere l'hard un prodotto, come l'aspirina) ma molte volte la loro rappresentazione si rende necessaria per l'economia dell'opera (e qui siamo nell'arte).
Magistrale il montaggio parallelo della seduzione del gallerista alternata alle prove precedentemente fatte nella villa romana; uno dei rari momenti sexy di tutto il cinema hard core.  

Cosiglio la visione di questa riuscita opera a chi non sa cosa possa essere stato l'hard degli anni ruggenti, quando c'era "Gola Profonda" ad incassare quanto "Guerre stellari" e il mondo occidentale credeva di aver finalmente trovato la libertà dei sensi e superato il limite del dicibile; droghe, capitale e aids e il vuoto conseguente alla grande abbuffata fermeranno tutto questo, purtroppo e l'uomo non riuscirà a diventare padrone di sè e della sua vita.  Constance Money, poi, è bellissima...

http://www.debaser.it/recensionidb/ID_16297/Radley_Metzger_The_Opening_Of_Misty_Beethoven.htm


giovedì 4 giugno 2009

17 Giugno 2009 : Femme Fatale.


L'incontro tra le menti di Bang Art e quella di  Misty Beethoven sta generando  piacevoli emissioni di idee stupefacenti.

Abbiamo iniziato collaborando per la promozione del secondo numero di Bang Art dedicato ai vampiri e figli.
Assenzio , musica opaca selezionata dalla cara Anja Petitto,pellicole morsicate,vampiressa esagitata in vetrina e tanta gente che ci diceva quanto fossimo stati bravi! Stupefacente no?

Il 17 Giugno siete tutti invitati alla seconda festa leggete qui di seguito di cosa si tratta:
BANG ART - MISTY BEETHOVEN - CONTESTA ROCK HAIR - CONTESTA ROCK STORE presentano: 

FEMME FATALE SHOW
UNA SERATA D’ARTE, MUSICA E SENSUALITÀ
DEDICATA AL MITO DELLA FEMME FATALE.

Donne dalle lunghe ombre, misteriose e conturbanti, vi accompagneranno in un viaggio su strade perdute sospeso tra eroine del cinema noir e sguardi ammantati di mistero.

Per la prima volta in italia il fotografo VLAD VOLOSHIN esporrà le foto della serie Wicked Dames in riproduzioni di grande formato che troveranno respiro negli esclusivi spazi di MISTY BEETHOVEN e CONTESTA ROCK HAIR&STORE. 

L'intera Via degli Zingari si trasformerà in un set hollywoodiano, quasi una nuova Mulholland Drive, dove femme fatale e investigatori privati vi accompagneranno in un viaggio cinematografico d'altri tempi.

A rendere la serata davvero speciale ci penseranno le vincitrici del 
FEMME FATALE CONTEST. 

DA TIMIDE RAGAZZE ACQUA&SAPONE A LETALI FEMME FATALE. LA TRASFORMAZIONE DAVANTI AI TUOI OCCHI NEL LAMPO DI UNO SPARO.

Durante la serata ti trasformeremo in una Femme Fatale. Spedisci una tua foto a: bang@bangart.it entro il 10 giugno e potrai essere selezionata per diventare la protagonista di una conturbante trasformazione. Ti faremo un trucco e un hairstyle da
diva, ti vestiremo da star. Alla fine, su un set hollywoodiano, sarai la modella di uno shooting fotografico esclusivo che sarà pubblicato sulle patinate pagine di BANG ART#4. (only for girls)

Durante la serata sarà presentato il 3° esplosivo numero di BANG ART, con una lunga intervista a VLAD VOLOSHIN.

SOUND: Anja Petitto
FOOD: Russian aperitifs
VISUAL: Noir movies

MERCOLEDI 17 GIUGNO - ore 19
VIA DEGLI ZINGARI
ROMA

info: info@bangart.it
pressoffice@mistybeethoven.it


STUPEFACENTE NO?

mercoledì 3 giugno 2009

"Mostly Misty" il blog Mystico e inutile di Misty Beethoven


Ce l'ho fatta...almeno cosi' sembra.
Settimane di duro lavoro per approdare qui.
La traversata non e' stata delle piu' semplici visto la mia inquietante mania di fermarmi a guardare le vetrine di tutti i siti che ho incontrato durante la mia crociera verso questa oasi effimera e superficiale che vi prometto sara'" Mostly Misty" il blog mystico e inutile di Misty Beethoven.

Per le presentazioni rimando la cerimonia a momenti piu' fisici e carnali,ad esempio incontrandoci non casualmente  qui in Via degli Zingari,12  barattando una stretta di mano con un chinotto o una cedrata.

Per quello che invece riguarda le informazioni di carattere ludico e non pudico possiamo anche iniziare:
Il sito di Misty Beethoven non e' ancora pronto: ce lo hanno detto in molti,ci hanno informato anche via cavo e qualcuno ha spedito da Milano un amico di un amico della cugina che al momento si trovava a Roma per accertarsi che fossimo al corrente che il nostro sito non era ancora in funzione.
Come il nostro intestino anche il nostro sito e' pigro e quindi dopo un paio di anni di letargo ecco che forse fra qualche tempo il sito funzionera'.

Nel frattempo vi posso anticipare che dietro l'elaborazione  del sito di Misty Beethoven c'e' l'occhio anticipatore di controtendeze appartenente ad Arash Radpour fotografo visionario e postromantico che con i suo scatti divertiti ha gestito 
con grande maestria fremiti e vagiti di un cast assurdo e improbabile protagonista di questo progetto che presto tutti voi avrete la possibilita' di gustare digitando
www.mistybeethoven.it.

Ora totalmente ignara di quella che e' conosciuta come netetiquette non so se ho scritto un blog troppo qualcosa o poco qualcos'altro.Mi assento e attendo reazioni.
Vediamo se come prima volta e' memorabile anche questa e se cosi fosse tornero' presto per assaporare la seconda.

PS : Inizio oggi a pubblicare iconcine da adorare in quanto fonte di ispirazione
Quella lassu' si chiama Anita Berber.

Misty